G8 UNIVERSITA': NUOVI DISORDINI A TORINO
TORINO - Alta tensione a Torino al corteo dell'Onda contro il G8 delle università. Gli studenti hanno tentato di sfondare il cordone delle forze dell'ordine. Polizia e carabinieri li hanno respinti con delle cariche e con il lancio di lacrimogeni.
Davanti al Castello del Valentino è tornata la calma. Ci sono cassonetti rovesciati, pietre per terra, bastoni e altro materiale contundente. Secondo una prima ricostruzione, a tentare di sfondare per primi sarebbero stati gli studenti provenienti dall'estero, francesi e baschi in particolare.
Lasciato il Castello del Valentino, poi, gli studenti sono tornati nei pressi di Palazzo Nuovo, sede delle Facoltà Umanistiche, dove hanno terminato la manifestazione di protesta. Un rappresentante dell'Onda ha ringraziato tutti i partecipanti ed ha annunciato che alle 15 ci sarà un momento di confronto tra gli studenti. Successivamente tutti i manifestanti ritorneranno a casa.
--------------------------------------------------------------------------------
La partenza del corteo.
"G8 stiamo arrivando: parte l'Onda, parte una nuova mareggiata". Con queste parole, urlate da un megafono, è partito il corteo contro il summit dei rettori del G8. Circa 2 mila le persone nel centro di una Torino blindata dalle forze dell'ordine. Un vertice, dicono i manifestanti, "fallimentare e illegittimo". Numerosi anche gli slogan contro il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini, e contro l'attuale congiuntura economica: "Noi la crisi non la paghiamo - urla il corteo - noi la crisi ve la creiamo".
Il corteo, a cui si sono aggiunti circa 600 studenti arrivati in treno da Milano, ha fatto una prima tappa di fronte al rettorato, nella centrale via Po. Gli studenti hanno messo davanti all'ingresso un sacco vuoto dell'immondizia, ribattezzato "compost toilet". "Dal letame nascono fior di...." lo slogan utilizzato contro il rettore, Ezio Pellizzetti, colpevole a loro dire di aver chiuso nei giorni scorsi per motivi di sicurezza Palazzo Nuovo. Il corteo ha poi proseguito verso piazza Castello, dove lo speaker della manifestazione ha invitato la Digos ad uscire dalla manifestazione. Numerose le forze dell'ordine presenti all'ingresso di via Roma, il cui transito è stato vietato alla manifestazione.
--------------------------------------------------------------------------------
Ieri.
Tre feriti, due ragazzi e un poliziotto, e altrettanti manifestanti fermati e poi rilasciati (due greci e un italiano che è stato denunciato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale). Il G8 delle università, che riunisce a Torino i rappresentanti di 200 atenei di tutto il mondo, è iniziato fra le tensioni, con scontri tra le forze dell'ordine e i manifestanti.
Le proteste annunciate nei giorni scorsi sono iniziate di buon'ora, quando i 41 rettori del summit avevano appena fatto ingresso nello storico Castello del Valentino blindato da un ingente apparato di sicurezza. I manifestanti - un centinaio in tutto - li hanno accolti con cori da stadio, fumogeni colorati e striscioni. Una escalation di proteste, che ha costretto le forze dell'ordine ad alcune cariche di alleggerimento. Sono volate le prime manganellate, a cui il popolo della protesta ha risposto con un lancio di uova e con un corteo spontaneo, con cassonetti dell'immondizia rovesciati per strada e traffico in tilt in diverse zone del centro. In piazza Carlo Felice, all'inizio di via Roma, c'é stata una seconda micro-carica, per liberare la strada dal corteo non autorizzato. Nello scontro, un poliziotto del reparto mobile ha riportato una contusione a un ginocchio. E sono rimasti feriti anche due dimostranti, tra cui Eleonora Forenza, della segreteria nazionale del Prc. Intanto, al Castello del Valentino, sulle rive del Po sorvegliate dai sommozzatori, il summit si apriva con la lettura di un messaggio del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi: "So che il vostro evento - sono le sue parole - darà un contributo importante, non solo in termini di idee e contenuti, al prossimo G8 dell'Aquila, ma anche di prospettive di più lungo periodo, rappresentando un momento importante in un'ottica di crescente internazionalizzazione del sistema universitario italiano e di creazione di nuove reti accademiche tra i principali attori della scena globale, centrate attorno ai valori della pace, della cultura e dello sviluppo sostenibile". Una "preziosa occasione - ha aggiunto - di dialogo". Quello che Francesco Profumo - rettore del Politecnico di Torino che organizza il G8 delle università con la Conferenza italiana dei rettori e la Commissione italiana dell'Unesco - ha offerto agli studenti in protesta. "Siamo aperti alle loro richieste - è stato il suo appello - e disponibili ad incontrarli". Parole cadute nel vuoto: "Non accorriamo come servi al primo richiamo dell'imperatore", ha risposto a distanza un portavoce del movimento di protesta. "Accetteremo il dialogo - è la loro condizione - soltanto se dichiareranno annullato e fallito questo insostenibile G8". Nel pomeriggio un gruppo di studenti del Cantiere Alto Sviluppo hanno occupato, in modo pacifico, i laboratori di ricerca della Gm Powertrain al grido "fuori le aziende dall' Università".
Ma le preoccupazioni delle forze dell'ordine sono rivolte al corteo di oggi. "Troveremo una forte resistenza da parte delle forze dell'ordine, ma non siamo per niente intimiditi", è la minaccia degli organizzatori del corteo, che stanno aspettando una ventina di pullman provenienti da tutta Italia e dall'estero. Il timore è che tra loro ci siano anche disturbatori di professione e anarco-insurrezionalisti.
www.ansa.it